TRIBAL ART OF THE SANTAL PEOPLE OF BIHAR, ORISSA, WEST BENGALA. Tribal Art Fair 2009 Amsterdam Africa Oceania Asia

ETHNOFLORENCE

INDIAN AND HIMALAYAN FOLK AND TRIBAL ARTS

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2009

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TRIBAL ART OF THE SANTAL PEOPLE OF BIHAR ORISSA WEST BENGALA

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Text by Ethnoflorence photo and pieces from Ethnoflorence Indian and Himalayan Folk and Tribal Art, Art Premiers Art Primitive Collection Bruxelles.

Links from Ethnoflorence Indian and Himalayan Folk and Tribal Art, Art Premiers Art Primitive Collection Bruxelles, Hervé Pedriolle Collection, IGCNA Org, Tribal Art the World of Tribal Art magazine (for the details please scroll dawn).

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In assenza di cataloghi, provenienze, studi etnografici, esibizioni temporanee o permanenti, parlare dell’arte dei Santal people del Bihar, Orissa, West Bengala,  è qualcosa di estremamente arduo.
In un ‘epoca in cui anche le arti premiers si sono asservite alle logiche del mercato globale, una piccola produzione artistica di questo tipo sembra non avere spazio;  perché pubblicare un catalogo o finanziare una mostra quando poi il Mercato non se ne può avvantaggiare? E’ una questione di numeri… che hanno il colore dei soldi. Meglio  continuare a pubblicizzare sempre  le stesse collezioni Major di Arts Premiers, il ritorno in termini di Pubblicazione/Provenienza assicurerà un certo e già calcolato appeal da esibire in Aste e Gallerie  perpetuando così un Mercato sempre più alla ricerca di chimere  e certezze…e nel frattempo infestato da cinquanta anni da migliaia di oggetti 100% fake.

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Allorché furono intrapresi i primi studi sul terreno l’antica tradizione culturale dei Santal era già entrata in una fase di  rapido e repentino  declino.

Negli anni 90’s durante l’inaugurazione di una mostra a Cannes chez le Musee de la Castree il collezionista ed artista nizzardo Fernandez Arman davanti ad un vecchio liuto antropomorfo, recente acquisizione del Museo, ebbe a commentare “..venant du Santal, nom en soi, evocatour. Sa presence et sa personnalité nous interpellent. Ce petit chef-d’oeuvre de sculpture attire notre regard au fond du sien. C’est bien ici l’example d’un objet d’artisanat, ecchapant a son usage pour acceder a l’intemporal”

E come meravigliarsi di questa definizione, i liuti monocorde dei Santal , dhodro banam, sono robuste sculture antropomorfe , intagliate nel  legno gaulico , connotate da sontuose  patine color mogano, considerate dai loro stessi artefici alla stregua di esseri viventi, latori di poteri magici, strumenti mediatici che connettono il mondo visibile con il soprannaturale.

La storia dell’ origine dei Banam (che tradotto significa corpo) affonda le sue radici in un arcaico passato fatto di incorrotte tradizioni orali perpetuate di generazione in generazione. Un’origine che affonda la sua nascita nella mitologia dei Santal People. Nel sacrificio di una giovane sorella, nella compassione di un giovane fratello, nella metamorfosi mistica dei resti della prima in un albero di gaulic … da  un ramo del quale nascerà il primo mitico Banam. Uno strumento che riproduce un suono simile a quello degli esseri umani.

Sui peculiari  elementi strutturali di questo strumento ‘rituale’, imperniati nel riassumere le varie parti anatomiche del corpo umano e nell’attribuzione a ciascuna di esse di elementi naturali basilari , recepiti anche dalla mitologia dei Santal,(aria, terra, fuoco etc) hanno investigato insigni musicologi indiani; personalmente a queste accademiche e poco evocative descrizioni preferisco le poche righe che Ms Stella Kramrisch dedicò ai Banam nel suo catalogo ” Unknown India Ritual Art in Tribe and village” Philadelphia 1968 “.The … Santal … carve their one-stringed lutes … sometimes in the shape of woman … transfiguring the resonance of the instrument into rotundities known from Hindu sculpture and brought to the tribal level by the simplifications and distortions demanded by the shape of the instrument. The prophetic head with its far-seeing inlaid eyes, traversed at the back by the tuning keys as a kind of  ear-ornament, carried aloft on a neck of ordinate lenght, is a noble mask. Through its thin lipped mouth a god may speak – as he does through the  dance mask of another tribe, the Bhuiya…Arms and hands closely hug the curved plane of the sounding-box body whose firmness is enhanced visually by the broad collar of the necklace….Sound and mask, the prophetic voice which speaks through mask and instrument, link auditory and visual experience in one manifestation of the numinous.” 

Quasi una funzione oracolare quella che ci suggerisce il testo, latrice di profezie e divinazioni propiziatorie, utili in un contesto rurale dominato da clans patriarcali nei quali l’elemento musicale svolge un importante ruolo non soltanto culturale ma anche rituale, connesso con la fertilità delle messi, intercalato da danze da tenersi prima e dopo la stagione delle pioggie e tra la semina ed il raccolto. Danze rituali nelle quali donne abbigliate in Sari sono accompagnate da gruppi  di musicisti.

Da un punto di vista iconografico i suddetti gruppi di danzatrici si ritrovano rappresentati sia nei carved tops dei Santal Banam che intagliate ad altorilievo nei pannelli delle loro lettighe nuziali. Anche la celebrazione del matrimonio è pervaso da precise ritualità e importanti funzioni sociali, non ultima quella di legare tra loro i vari clans patriarcali. Circa la funzione rituale della lettiga nuziale Ms Stella Kramrisch ricorda come “…when a Santal crafsman begins his work on the litter,  a pair of pigeons is sacrificed … when the litter is completed and its owener taken possession two more pigeons are part of anoher sacrifice, … the activity of carving is part of the marriage rite, as it the procession of the marriage litter…”. Lo stile iconografico di questi pannelli è connotato da un estrema, solenne e  monumentale definizione stilistica delle figure, scolpite sia frontalmente che di profilo, parafrasando Ms Stella Kramrisch “…somehow paralleling Egyptian reliefs…”. 

Tra i temi ‘trattati’ in questi pannelli istoriati, oltre alle già succitate danze rituali propiziatorie, si annoverano le fasi del matrimonio stesso, cerimonie locali,  scene di vita quotidiana, i miti di creazione dei Santal e dei relativi 12 Clans, scene di guerra celebrative della ribellione del 1855 (Santal Hul).

Tra il Febbraio ed il Maggio 2007 si è tenuta al Crockerart Museum di Sacramento (CA) la prima mostra in occidente dedicata a questi rari ma splendidi pannelli istoriati dal titolo: Palkee: Wedding Conveyances of North India. http://www.crockerartmuseum.org/exhibitions/exhib_pages/Palkee.htm

Sul mercato di Katmandu sono apparse ormai da anni ‘povere’ imitazioni dei pannelli originali, scolpite su vecchie assi si connotano per un stile approssimativo e la totale assenza di patina.

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About the Santal Banam see more on:

http://ethnoflorence.skynetblogs.be/post/6109784/14-dhodro-banam-santal-banam-santal-people-lu
http://sanza.skynetblogs.be/post/6241521/art-et-musique-des-santal-vieles-dhodro-banam
http://sanza.skynetblogs.be/post/6250339/art-et-musique-des-santal-vieles-dhodro-banam
http://www.tribalarts.com/feature/santal/

About the Santal panels see more on:

http://sanza.skynetblogs.be/post/6221941/panneaux-de-palanquins-de-mariage-santal
http://ethnoflorence.skynetblogs.be/post/7109086/santal-parganas-people-carved-wodden-panels-o

About the Santal flutes see more on:

 http://ethnoflorence.skynetblogs.be/post/6163132/4-tribal-santal-flutes-santal-people-tribal-a .

About the Santal painted scrolls from Hervé Pedriolle collection  see more on:

http://santalparganas.blogspot.com/

About the Oral Tradition and Primal Elements in the Santhal Musical Texts see the interesting writing  by Mr Onkar Prasad  on:

http://ignca.nic.in/ps_01014.htm .

About the carved Santal doors see more on:

http://sanza.skynetblogs.be/post/5546402/portes-santal–orissa-bihar

 

 TRIBAL ART FAIR AMSTERDAM 2009 AFRICA OCEANIA ASIA


Over 2000 exclusive objects from Oceania, Africa, Indonesia, China, Japan, Tibet and Laos, will come together at what is TAF Amsterdam 2009. The exhibition comprises jewellery and sculptures, but also textiles, masks, implements and furniture. Special pieces from far-away countries. In the last weekend of October they are to be seen and purchased in Amsterdam, at the seventh edition of TAF Amsterdam.

www.http://www.tribal-art-fair.nl/

 

 

 

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